| I CONTRATTI DI SVILUPPO – DM 11.05.2011 |
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| In primo piano |
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Con il Decreto Ministeriale dell’11 maggio 2011 è diventato operativo il CONTRATTO DI SVILUPPO quale strumento pubblico, in sostituzione degli accordi di programma e dei patti territoriali, per favorire la realizzazione di investimenti rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva del paese, con particolare riferimento alla aree del Mezzogiorno.
Il ministero, attraverso la sottoscrizione di contratti stipulati tra uno o più imprese ed Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa) con l’eventuale partecipazione di amministrazioni pubbliche interessate, concede agevolazioni sottoforma di contributo in c/impianti o alla spesa, finanziamento agevolato e contributo in c/interessi nei limiti e nelle percentuali previsti dal Regolamento CE n.800/2008 a fronte di: - programmi di sviluppo industriale, turistico e commerciale da realizzarsi nelle aree in deroga (87.3a e 87.3c) previste dalla Carta degli aiuti a finalità regionale CE 2007 -2013; - progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da realizzarsi su tutto il territorio nazionale.
L’importo minimo del contratto ammesso e finanziabile varia a seconda del programma di investimento e del settore di appartenenza del soggetto proponente ed è pari a € 7,5 mio per le industrie di trasformazione o commercializzazione dei prodotti agricoli mentre è pari a € 30 mio per gli altri settori industriali.
La Divisione Finanza di APIVENETO FIDI è a disposizione per ulteriori informazioni e/o chiarimenti.(ref. Barbara Rossi; tel 0444 232224; e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )
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